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lunedì 24 luglio 2017

Attualità mercoledì 12 luglio 2017 ore 06:30

Fucecchiese prende i voti in un convento

La giovane Silvia Cartocci è diventata suor Maria Isabella dello Spirito Santo in una congregazione benedettina. Presenti il sindaco e don Cristiani

FUCECCHIO — Silvia Cartocci ha preso i voti. Da oggi, dopo l'imposizione del nome, si chiamerà Suor Maria Isabella dello Spirito Santo. Una giovane fucecchiese è entrata a far parte della congregazione Benedettina delle suore riparatrici del Santo Volto di nostro signore Gesù Cristo, presso la Casa Madre l'Assunta di Bassano Romano, un convento con annessa Casa di Riposo in provincia di Viterbo.

Il rito della professione religiosa delle novizie si è svolto questa mattina ed è stato celebrato dal cardinale Beniamino Stella. Un rito che prevede le domande alle candidate che si sono dichiarate disposte a consacrarsi a Dio e a praticare la perfetta carità secondo lo spirito della regola di San Benedetto Abate e delle costituzioni della propria famiglia religiosa. Ciascuna delle neoprofesse poi ha ricevuto dal cardinale il proprio abito. A prendere i voti erano in dieci: Silvia Cartocci era l'unica italiana, le altre erano congolesi, indiane e una polacca. 

Alla cerimonia era presente anche una numerosa delegazione proveniente da Fucecchio composta dai familiari della neoprofessa, dall'Arciprete della Collegiata Don Andrea Cristiani e dal sindaco Alessio Spinelli. "Ho ritenuto opportuno - ha detto il sindaco Spinelli - andar a salutare una nostra concittadina che ha fatto una scelta che oggi può apparire inusuale ma che è carica di spiritualità e di valori come la carità e l'umiltà. In una società come quella contemporanea sempre più densa di arroganza e prepotenza credo che sia una scelta significativa e da sottolineare".

"E' stata una cerimonia di grande suggestione - ha commentato Don Andrea Cristiani - con queste dieci ragazze vestite da sposa che si consacravano a Dio. Una cerimonia internazionale con tre continenti rappresentati che ci da la misura dell'universalità della nostra Chiesa. La presenza di questa nostra sorella è anche una nota di orgoglio per la nostra comunità civile, per la nostra parrocchia della Collegiata di Fucecchio (dove era catechista) e più in generale per tutto il nostro comprensorio. E' la dimostrazione che il nostro è un territorio ricco di fermenti e che esprime frutti anche spirituali. La scelta di questa giovane donna è una scelta carica di grande significato: lasciare tutto, anche una posizione nella società visto che lei è un architetto, per consacrarsi a Dio".

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