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giovedì 01 settembre 2016

Attualità sabato 20 febbraio 2016 ore 07:00

Appello di Bonfantoni per le strade disastrate

Il presidente del consiglio comunale si riferisce alle vie provinciali: "Se la Città Metropolitana non interviene useremo fondi di altre manutenzioni”

FUCECCHIO — “I cittadini sono esasperati. Se la Città Metropolitana non interverrà subito valuteremo col sindaco la possibilità di utilizzare fondi destinati ad altre manutenzioni”. Questo lo sfogo del presidente del consiglio comunale Francesco Bonfantoni in merito alle condizioni disastrate delle strade provinciali che attraversano il territorio. Argomento che sarà al centro dell'incontro programmato per la prossima settimana a Firenze e a cui parteciperà il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli con il sindaco di San Casciano Val di Pesa e assessore delegato alla viabilità per la Città Metropolitana Massimiliano Pescini.

Le strade provinciali più trafficate e più pericolose sono la Romana-Lucchese, la Francesca Bis, via Pesciatina e via Pistoiese.

“Speriamo - dice Bonfantoni riferendosi all'incontro in programma la prossima settimana - che questa sia la volta buona. E’ indispensabile che l’incontro della prossima settimana porti risultati concreti perché i cittadini sono esasperati. Sulla circonvallazione di Ponte a Cappiano, nei pressi del ponte sull’Usciana, il manto stradale è gravemente compromesso e rischia di causare incidenti gravissimi. Sulla via Pesciatina la situazione è altrettanto pesante: manca la segnaletica orizzontale e di notte, in caso di nebbia o di pioggia, il rischio di uscire di strada è elevato. Per non parlare della Romana Lucchese, strada ad altissima densità di traffico che attraversa la frazione di Vedute dove ancora sono in attesa dell progetto per la rotatoria, un’opera che eliminerebbe uno degli incroci più pericolosi di tutta la zona. Guardando poi ad un contesto più ampio, nel tratto di strada tra le località di Gelsa e di Vedute, come più volte richiesto dalla poppolazione, sarebbe opportuno inserire in prossimità degli incroci più pericolosi alcuni segnalatori luminosi di velocità. Altro punto critico è quello in località Botteghe dove sulla Via Pistoiese, tra la chiesa e le attività commerciali, manca completamente il marciapiede. Le richieste che abbiamo fatto nei mesi scorsi non hanno avuto alcuna risposta. Non chiediamo opere faraoniche o progetti costosi, ma interventi semplici come la sistemazione delle fosse laterali in Via Pesciatina, per far defluire l’acqua in caso di pioggia ed evitare pericolosi ristagni che, oltretutto, aggravano ulteriormente le condizioni del manto stradale. Il sindaco Pescini è a conoscenza della situazione delle nostre strade: in passato, nonostante le criticità economiche della Città Metropolitana, grazie al suo interessamento fu risolto in tempi molto brevi il problema causato da un frana in località Gelsa ottenendo l’apprezzamento di tutti gli interessati”.

Il sindaco Spinelli punta l’attenzione sulle problematiche connesse alle produzione industriale e al lavoro. “La strada provinciale Romana-Lucchese – spiega - non può essere paragonata ad altre strade provinciali che si trovano in molti comuni della Città Metropolitana. E’ necessario che venga considerata una priorità assoluta perché questa arteria, di fatto, è una sorta di raccordo autostradale visto che collega due delle strade più transitate in Toscana: l’Autostrada A11 Firenze-Mare e la Strada di Grande Comunicazione Firenze-Pisa-Livorno. E’ attraversata ogni giorno da migliaia di mezzi pesanti che si dirigono principalmente nella zona industriale del distretto del cuoio, una zona con vocazione conciaria e calzaturiera tra le più importanti d’Europa. Se vogliamo rilanciare l’economia di quest’area e se vogliamo che le grandi griffe mondiali continuino a produrre e ad investire sul nostro territorio dobbiamo avere una rete viaria degna di un paese civile. I tempi dei trasporti e la logistica si traducono in fatturato e i grandi gruppi industriali non stanno ad aspettare i tempi della burocrazia. Se le infrastrutture non sono all’altezza si rischia di perdere investimenti e posti di lavoro”.

Spinelli e Bonfantoni insieme rivolgono quindi un appello alla Città Metropolitana di Firenze. “Il nostro auspicio - dicono - è quello di ottenere rassicurazioni sui tempi degli interventi più urgenti. Senza risposte certe saremo costretti a valutare il possibile utilizzo di fondi destinati ad altre manutenzioni. La richiesta di distrarre fondi del Comune è l’ultima opzione che vorremmo prendere in considerazione. Speriamo che a Firenze non ci costringano ad arrivare a tanto”.

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