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venerdì 29 luglio 2016

Attualità lunedì 25 agosto 2014 ore 18:00

Cgil Toscana: "Altri 5mila precari per la scuola"

E' caos nelle scuole toscane. A grande richiesta dal gruppo docenti più assunzioni in ruolo per maggiori benefici sul sistema scolastico

TOSCANA — Duemila immissioni in ruolo previste dal Miur in Toscana, a fronte di 7mila supplenze annuali necessarie. Questi i dati registrati sul sistema scuola alla vigilia dell'inizio delle elezioni. Le graduatorie sono nel caos, tra regole disomogenee e norme complicate spesso incongruenti tra loro, cui si aggiunge la sovrapposizione del Concorsone con le Gae.

Chiediamo altre 5mila assunzioni in ruolo, superando la dicotomia organico di diritto/fatto e arrivando finalmente all'organico funzionale - dicono dalla Flc Cgil Toscana.- Costerebbe troppo? Non è vero. Quanto costa la burocrazia necessaria per riempire tutte le caselle dei posti? Quanto costano le procedure di nomina dei supplenti? Quanto costa l'indennità di disoccupazione? Ma soprattutto: è un costo la qualità del servizio, alla luce del fatto che comunque paghiamo i supplenti?” . Insieme a loro questa mattina in conferenza stampa presso la sede del Cgil Toscana c'erano alcuni gruppi in rappresentanza dei precari della scuola (sia delle Gae che del Concorsone) come il Coordinamento vincitori del Concorso, il Gruppo precari Firenze e il Gruppo Facebook 'Ora Basta'. 

Flc Cgil Toscana ha riunito intorno ad un tavolo diversi soggetti portatori di interessi specifici per avere più forza con proposte comuni: “La soluzione di questa situazione ingarbugliata non può essere quella di mettere gruppi diversi gli uni contro gli altri - Nord contro Sud, Concorso contro Gae -. Occorre una proposta che accolga le esigenze di tutti i soggetti in campo". Questo è l'obiettivo che Flc Cgil Toscana e i gruppi dei precari illustreranno negli incontri che saranno chiesti a Prefettura, Regione e Usr. 

"Prendiamo atto delle dichiarazioni rilasciate al Tg3 Toscana dall'assessore regionale Emmanuele Bobbio-  spiega Alessandro Rapezzi, segretario generale Flc Cgil Toscana - che vanno nella direzione delle nostre richieste, e ci aspettiamo che il decreto annunciato dal governo recepisca le nostre proposte, se l'obiettivo è davvero costruire una scuola più organizzata e con docenti più motivati”. 

Secondo il sindacato, inoltre, serve recuperare la possibilità di andare in pensione per coloro che rientravano nella cosiddetta “Quota 96”. Inoltre, è da tenere subito conto dei posti vacanti lasciati dalla revoca dei trattenimenti in servizio disposta dalla legge sulla P.a. del mese di agosto, e dei “nuovi” pensionamenti non presi in considerazione all'atto del calcolo delle nomine in ruolo. 

Possono essere circa 200 posti in Toscana: “Tutta la vicenda - illustra Flc Cgil Toscana - ha avuto il sapore della beffa, dove le persone sono state trattate come numeri, ignorando lo stato psicologico e le condizioni di vita di lavoratrici e lavoratori che da due anni vengono coinvolti e rimandati indietro continuamente. Tra l'altro far rimanere in servizio 'Quota 96' costa di più che far rimanere in servizio chi aveva chiesto la permanenza. Anche in questo caso ai Ministeri hanno dimostrato di non saper fare i conti”.

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